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lunedì 6 gennaio 2014

La bilancia: PESI E MISURE

Fin dall'antichità, l'uomo sentì l'esigenza di misurare quelle grandezze fisiche utilizzate nella vita di tutti i giorni. Tale necessità, fondamentale per la regolamentazione e lo sviluppo degli scambi commerciali di beni e di merci, ha fatto si che ogni popolo del passato inventasse un sistema di unità di misure. Anche nella Bibbia si trova la conferma di tale necessità: "non commettere ingiustizia nelle misure di lunghezza, nei pesi o nelle misure di capacità. Avrete bilance giuste, pesi giusti, efa giusti, hin giusti." (Levitico 19,35-36).

Peso da stadera in piombo configurato a testa femminile, primi decenni del IV sec. d.C. Museo Civico Archeologico Etnologico, Modena. 
I primi sistemi di misura ed i relativi campioni, erano già stati individuati da antiche civiltà quali quella sumera, babilonese ed egiziana. Inizialmente i campioni di lunghezza avevano chiari riferimenti antropomorfi: il piede, il dito, la tesa. I campioni di massa erano invece costituiti da semi, pietre e metalli, scelti con criteri di stabilità nel tempo e di difficoltà di manomissione. 

L’oggetto di marmo, databile alla fine del IV secolo d.C., era destinato alla pesatura del legname. Il peso dichiarato dall’epigrafe (150 libbre, corrispondente a circa 49 Kg.) non corrisponde al peso effettivo (pari a oltre 56 Kg.): i 7 Kg. di differenza sono, quindi, da attribuire ad un errore delle fabbriche artigianali locali che producevano i pesi o sono la testimonianza di un antico tentativo di frode? Conservato all' Antiquarium comunale, Palazzo Priorale di Otricoli, Roma.

Carlo Magno per primo, durante le grandi riforme amministrative, economiche e giudiziarie,  promosse l'unificazione delle masse e l'istituzione di licenze rilasciate ai costruttori di bilance. Questi attraverso dei punzoni "firmavano" i loro strumenti e ne venivano ritenuti gli unici responsabili del regolare funzionamento; queste importati riforme furono l'inizio del futuro sistema decimale.

Il cambiavalute e sua moglie - Metsys, 1514. Al centro del tavolo, una "Pila di Carlo Magno", sistema di pesi molto diffuso nel Medioevo.
L'origine del sistema decimale di pesi e misure forse nacque in Cina. Leggiamo infatti nel Libro dei Principi di Huai Nan questo bel commento sulla bilancia: "la sua sincerità e veridicità dà certezza, la sua solidità e genuinità dà fiducia" ( Huai Nan Tzu, circa 150 a.C.).

Nell'aprile del 1795 l'Assemblea Costituente Francese prescrisse l'adozione di un campione unico di pesi e misure, fissando i principi del sistema e quelli della nomenclatura. La legge del 10 dicembre 1799 ha dato il valore legale ai campioni del metro e del kilometro depositati negli Archivi nazionali Francesi.

Barra di platino-iridio che dal 1889 fino al 1960 ha fatto da prototipo del metro.
Con il passar del tempo si crearono innumerevoli unità di misure, rendendo complicati gli scambi commerciali: bisognava unificare i diversi sistemi di misura. Così nel 1875 si riunì a Parigi una Commissione, composta da 17 paesi compresa l'Italia, che decise di creare un ufficio internazionale dei pesi e delle misure.
L'organismo scientifico e permanente creato ebbe lo scopo di conservare i campioni internazionali e di assicurare l'uniformità e il perfezionamento delle misure fisiche nel mondo. Quest'organismo è stato il primo fondato stabilmente da un insieme di Stati per un obiettivo d'interesse mondiale. Sebbene sia situato in Francia è indipendente dal governo francese, la sua attività è controllata dal Comitato internazionale dei pesi e delle misure.


L'ufficio di presidenza.
Così nacque la metrologia, scienza che si occupa, a livello internazionale, dello studio dei procedimenti di misurazione delle grandezze fisiche, stabilendone i sistemi di misura e le relative unità in base a un'opportuna scelta delle grandezze fondamentali, delle corrispondenti unità di misura e dei relativi campioni. 

Copia n. 62 del prototipo internazionale del chilogrammo, conservato a Torino presso l'INRIM.
L'Ufficio Internazionale dei pesi e delle misure oltre a detenere i prototipi internazionali del metro e del chilogrammo si occupa anche di tutto ciò che riguarda il Sistema internazionale di unità di misura (SI), nato nel 1960. (Testo coordinato sulle unità di misura)

venerdì 27 dicembre 2013

La bilancia delle STREGHE


La pesa delle streghe

Oudewater è una delle più antiche città dell'Olanda e oltre ad alcuni edifici in stile rinascimentale conserva una curiosità: l' Heksenwaag, cioè la 'bilancia delle streghe'. Nel Medioevo le donne accusate di stregoneria venivano pesate su quest'enorme bilancia, vestite di un abito di carta: se il peso era eccessivo decadeva ogni accusa, risultando evidente che l'imputata non poteva volare sulla scopa. La Città di Oudewater era l'unica in Europa ad avere ricevuto il privilegio per svolgere equi processi di pesatura, garantiti dal Sacro Romano Imperatore Carlo V. L' edificio rinascimentale con frontone a gradoni e timpani a mosaico di mattoni ospita oggi un museo sulla storia della stregoneria.

Inoltre

Un'altra prova molto comune era data mettendo sui due piatti della bilancia l'imputata e una Bibbia. Se la strega pesava più della Bibbia, come inevitabilmente accadeva tutte le volte, la condanna era inevitabile. 

Voi sapete se siete o no una strega? Siete abbastanza leggeri da volare su una scopa? Potete scoprirlo voi stessi, pesarvi sulle antiche bilance e ricevere come prova il nostro "Certificato di pesatura" (‘Certificaet of Weginghe’). 



La bilancia tra STORIA e LEGGENDA

Le prime testimonianze della bilancia si perdono nelle epoche più remote della storia del genere umano. 

Origini leggendarie

Sulle origini di questo semplice quanto ingegnoso strumento e sul suo presunto "inventore" sono fiorite in passato le più bizzarre leggende. Leggende che oggi fanno sorridere, ma che un tempo venivano prese molto sul serio e inducevano gli eruditi a perdersi nelle più astruse e complicate elucubrazioni. 

Così c'è stato chi ne ha attribuito la scoperta a Palamede, ritenuto inventore anche del faro, dei numeri e dell'alfabeto greco, chi a Fidone, re di Argo, a cui viene anche assegnata a coniazione della prima moneta ellenica, chi ancora a Sidonio, a Mosè, al dio Thot, a Ermes, all'Arcangelo Michele, a Mercurio, dio del commercio e dei ladri, a Fedone, filosofo greco vissuto fra il V e il VI secolo a.C. e fondatore della scuola elidense, chi al grande matematico Pitagora e chi addirittura a Caino! Una credenza, quest'ultima, come ha osservato giustamente di recente Ugo Tucci, radicata anche oltre i limiti della metafora e chiaro sintomo di quella diffidenza collettiva per i pesi e le misure, in quanto istituzioni sociali, che ha pervaso per lungo tempo la cultura occidentale. 

Bilancia a Bracci Uguali Egiziana, 3800 a.C. 
Origini storiche

Ma lasciamo il terreno della favolistica per portarci su della storia. Anche se i modelli più antichi, a noi noti, risalgono al 5.000 a.C. (Nakkada, in Egitto), quando le prime unità di misura prendevano a riferimento alcune parti del corpo umano come il piede, la spanna, il cubito, il palmo, il braccio, il pollice e molte altre ancora.  Inizialmente essa venne impiegata per pesare la polvere d'oro, i metalli preziosi in genere e, più tardi, anche le monete, ma non, come parrebbe ovvio pensare, per le transizioni commerciali. D'altra parte le stretta correlazione fra le monete e unità di peso si è protratta nel tempo. Nè sono un chiaro esempio le denominazioni di molte valute tuttora in corso: il Pound inglese (dal laino pondus = peso), la Lira (da libra, unità di peso, ma anche bilancia), la Dracma greca, la peseta spagnola, il Peso (che sta alla base del sistema monetario del Messico e di alcuni stati dell'America del Sud), il Marco che trae il nome dall'omonima unità ponderale, il valore pari a otto once, usata in varie reioni europee a cominciare dal Medio Evo e così chiamata dal marchio impressovi dai pubblici verificatori dei pesi. La più antica utilizzazione a scopo commerciale della bilancia pare invece sia da fare risalire attorno al 2500 a.C. presso la civiltà preariana degli Indi, fiorita nell'area settentrionale della penisola indiana, e forse anche presso alcuni insediamenti della Mesopotamia. La bilancia a bracci primitiva è costituita da un gioco orizzontale, inizialmente di legno ma anche di osso o marmo e poi metallo, con un perno centrale e due piatti alle estremità.
Marinus van Reymerswaele, Il cambiavalute e sua moglie,1539
La scoperta e la diffusione della bilancia rappresenta una tappa significativa nell'evoluzione dell'umanità, segna il passaggio da una civiltà primitiva dove ogni singola comunità famigliare vive a spese della natura utilizzando le risorse disponibili fino all'esaurimento e spostandosi quando queste vengono a mancare, a una cultura più evoluta, di aggregazioni dotate di senso socio-politico ed economico, con un proprio ordinamento e con esigenze di scambio dove la primordiale pratica del baratto non è più sufficiente a garantire equità per le parti. L'introduzione della bilancia e la prassi della pesatura vista come naturale successione del contare e misurare presuppone il raggiungimento di conoscenze tecniche e pratiche che dimostra il livello civile, culturale ed economico raggiunto.

Fonte 

Giovanni Tassinari, "Cento anni a Cento - Il peso delle bilance nei secoli", Ferrara, 1989.
Giancarlo Roversi; Cesare Bianchi; Mauro Bini, "La bilancia: un simbolo, un'arte, una storia di uomini" il Bulino, Modena, 1983